Tecnologia come Compagno di Viaggio: Una Guida per i Turisti Anziani
Nel passato, il turismo per le persone anziane si sviluppava principalmente in modo tradizionale: agenzie di viaggio classiche, itinerari prestabiliti e un uso limitato della tecnologia. Oggi, questo modello convive con una nuova realtà. Sempre più spesso, i viaggiatori di età superiore ai 50, 60 e 70 anni sfruttano i loro smartphone come strumenti principali per pianificare, navigare e affrontare eventuali imprevisti durante i viaggi. Questa non è una semplice adozione indiscriminata delle tecnologie, ma un uso mirato a garantire sicurezza, chiarezza e controllo sul processo di viaggio.
Uno studio dell’Associazione Americana dei Pensionati (AARP) ha rivelato che oltre due terzi delle persone anziane utilizzano smartphone durante i viaggi e le applicazioni più utilizzate sono quelle relative a mappe, trasporti, prenotazioni e ricerca di informazioni locali.
La tendenza è chiara: i viaggiatori anziani non rifuggono la tecnologia, ma evitano la complessità. Lo stesso rapporto evidenzia che molti intervistati si sentono sopraffatti dal numero di applicazioni disponibili e da interfacce poco intuitive, sottolineando il divario tra ciò che viene progettato e ciò che è effettivamente utilizzato.
AARP è un’organizzazione non-profit americana che rappresenta gli interessi delle persone oltre i 50 anni ed è una delle fonti principali di informazioni sull’invecchiamento attivo nel mondo. Con oltre 38 milioni di membri, l’organizzazione conduce regolarmente studi nei settori del consumo, tecnologia, salute, lavoro e turismo, utilizzati come riferimento per analizzare il cambiamento delle abitudini e delle necessità della popolazione adulta in varie fasi della vita.
Questa discrepanza non è una questione di età, bensì di design. Caratteri piccoli, navigazione complessa, notifiche eccessive e mancanza di supporto agli utenti sono ostacoli comuni. Quando questi ostacoli vengono ridotti, aumenta l’adozione tecnologica. In tali circostanze, l’usabilità diventa un fattore chiave per rafforzare la fiducia.
**L’Usabilità come Forma di Cura**
Le applicazioni che hanno ottenuto le migliori valutazioni dagli adulti presentano caratteristiche comuni: caratteri leggibili, navigazione semplice, informazioni centralizzate e un rapido accesso all’assistenza. Mappe, trasporti, salute, prenotazioni ed esperienze sono in cima alla lista delle app più popolari, a condizione che la tecnologia serva come strumento ausiliario e non come requisito obbligatorio.
Questi cambiamenti si riflettono anche nelle destinazioni turistiche. I rapporti sull’“economia d’argento” mostrano che la digitalizzazione del turismo sta diventando più inclusiva, non solo dal punto di vista delle comunicazioni, ma anche considerando il ritmo più lento dei viaggi, l’accessibilità fisica e digitale e l’assistenza continua prima, durante e dopo il viaggio.
In Argentina, il profilo dei viaggiatori over 70 conferma questa tendenza. Dati recenti indicano che questo segmento utilizza la tecnologia per ottenere informazioni e pianificare i viaggi, ma mette al primo posto la sicurezza, la prevedibilità e la fiducia, piuttosto che la novità. La tecnologia è apprezzata quando riduce l’incertezza e permette di anticipare scenari possibili.
**Dall’App al Compagno di Viaggio**
Le conoscenze acquisite nel settore turistico iniziano a tradursi in cambiamenti concreti. Nicolas Posse, manager regionale di Civitatis per l’Argentina e responsabile dello sviluppo commerciale in Cile, Uruguay e Paraguay, descrive la trasformazione del ruolo delle applicazioni.
“Per i viaggiatori anziani, la facilità d’uso è diventata un fattore chiave nella costruzione della fiducia. Se l’app è difficile da usare, genera sfiducia. Per questo, lavoriamo per centralizzare tutte le informazioni turistiche in un unico luogo e ridurre la frammentazione”, spiega. La strategia, orientata ai viaggiatori, organizza prenotazioni, eventi e dati chiave in un unico posto, con l’obiettivo di ridurre il carico tecnologico.
Un altro aspetto fondamentale è la personalizzazione. “L’intelligenza artificiale deve aiutare senza essere invasiva. Il nostro pianificatore seleziona raccomandazioni rilevanti in base al contesto del viaggio. Non si tratta di mostrare tutto, ma di offrire ciò che può essere utile”, sottolinea Posse. Dall’esperienza della piattaforma, i viaggiatori adulti apprezzano di più il contenuto attentamente selezionato rispetto all’abbondanza di opzioni.
Le recensioni degli utenti più anziani hanno fornito anche risultati chiari. Basandosi su oltre cinque milioni di recensioni verificate, la piattaforma ha stabilito che la sicurezza è la priorità principale per questo gruppo demografico. “Ecco perché abbiamo rafforzato la nostra assistenza permanente e l’accesso alle informazioni in modalità offline. Sapere che i dati sul viaggio sono disponibili anche senza una connessione Internet riduce il livello di ansia”, aggiungono.
“Questo permette ai viaggiatori, specialmente nelle destinazioni internazionali in cui possono verificarsi interruzioni di connessione, di avere sempre a portata di mano i voucher e le informazioni necessarie sui tour in lingua spagnola, mantenendo la calma e il controllo completo del loro viaggio”, afferma lo specialista.
Le tecnologie mobili non solo non sostituiscono le relazioni umane, ma si affermano come strumenti ausiliari. Il turismo per le persone anziane non è né completamente analogico né totalmente digitale. È un turismo selettivo dal punto di vista tecnologico. Utilizza ciò che funziona, evita ciò che è fastidioso e apprezza le innovazioni che migliorano le esperienze. Questo equilibrio gioca un ruolo centrale nel futuro del turismo.